Non tradire te stesso

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C’è una domanda che suggerisco ai miei clienti di rivolgersi ogni giorno, per mantenere il contatto con la visione di sé e della vita che vogliono vivere e verificare la coerenza delle proprie scelte.

«Oggi sono stata coerente con me stessa, con la persona che ho scelto di essere e con la vita che voglio costruire, oppure mi sono tradita?»

Quest’estate, per me, la risposta è stata chiarissima.

Mi stavo tradendo.

Che fosse accaduto proprio a me, nonostante tutta la conoscenza e l’esperienza maturate in anni di lavoro su questi processi, mi ha colpita e mi ha fatto riflettere.

Possiamo conoscere profondamente i nostri meccanismi, riconoscerli mentre sono in atto e sapere perfettamente dove possono portarci, ma questo non ci rende immuni dall’istinto di protezione e sopravvivenza che tende a ricondurci verso ciò che è familiare. Ci rende però capaci di accorgercene e di scegliere diversamente.

Avevo una visione precisa di quello che volevo e avevo già iniziato a costruirlo. Poi ho cominciato a fare scelte diverse, tutte ragionevoli e logiche, fino a ritrovarmi molto vicina ad una realtà che non desideravo. Riconoscevo la paura, il bisogno di rendere tutto più sicuro e il richiamo di soluzioni più familiari. La consapevolezza non era stata sufficiente ad impedirmi di entrare in quel meccanismo, ma mi ha permesso di vederlo, fermarlo e riprendere con forza la mia direzione.

Diventiamo ciò che siamo abituati a pensare di essere sulla base di come ci siamo sentiti, percepiti e comportati nel tempo. Quel vissuto diventa familiare, costruisce progressivamente l’immagine di sé e determina ciò che tendiamo a scegliere, considerare possibile e riconoscere come giusto per noi stessi.

Possiamo desiderare qualcosa di completamente diverso, crederlo possibile e avere ancora un’immagine interiore costruita sulla persona che siamo stati fino a quel momento.

La connessione profonda con noi stessi ci permette di andare oltre ciò che la mente razionale considera possibile sulla base dell’esperienza e di entrare in contatto con la visione più elevata di noi stessi, quella che sentiamo coerente con la nostra natura e con la vita che vogliamo vivere.

Le possibilità a nostra disposizione sono molto più ampie di quelle che riusciamo abitualmente a concepire. Siamo parte della stessa energia creativa da cui tutto ha origine e possiamo esprimerci attraverso infinite configurazioni potenziali di noi stessi e della nostra vita. Quella sulla quale scegliamo di focalizzarci, che riconosciamo come possibile e che rendiamo progressivamente familiare diventa la nostra esperienza.

La meditazione ha per me un ruolo fondamentale in questo processo. Portare completamente l’attenzione al momento presente interrompe il continuo riferimento al passato, a ciò che abbiamo vissuto, conosciuto e creduto di essere fino ad oggi. Inoltre, distaccandoci temporaneamente dalla percezione del corpo e del mondo fisico, possiamo rimanere come pensiero, come pura consapevolezza, liberi dai riferimenti e dai limiti attraverso i quali siamo abituati a percepire noi stessi e la realtà.

In quello stato possiamo proiettarci nella configurazione futura che abbiamo scelto e viverla interiormente come presente, sentendo ciò che sentiremmo se fosse già la nostra e sperimentandone le emozioni e le sensazioni.

Ripetendo questa esperienza, la configurazione che abbiamo scelto diventa progressivamente familiare. Quando torniamo alla realtà fisica portiamo con noi il modo di sentirci, percepirci e agire che le appartiene, fino a riuscire a mantenerlo anche ad occhi aperti, nella quotidianità. Quella nuova identità diventa così il nostro modo naturale di essere e spontaneamente iniziamo a scegliere e agire da essa.

La nostra mente ha bisogno di coerenza tra l’immagine di sé e il nostro modo di essere. Quando questa coerenza manca, qualcosa stride. La meditazione e la pratica quotidiana ci permettono di rendere progressivamente familiare una nuova immagine di noi stessi e tutto ciò che le appartiene, così da non rimanere legati all’immagine precedente e alla realtà che ne consegue.

Aspettare che sia il mondo esterno a cambiare per sentirci finalmente diversi significa continuare a scegliere dall’identità che ha prodotto la nostra realtà fino ad oggi, ripetendo gli stessi schemi e rendendo di fatto impossibile un cambiamento reale. Agire soltanto sul comportamento, senza un cambiamento identitario, richiede invece uno sforzo continuo per comportarci diversamente da ciò che ci viene naturale e, prima o poi, tendiamo a tornare a ciò che ci è familiare.

Negli anni ho sperimentato molte volte quanto possa essere potente questo stato di connessione. Ho avuto intuizioni molto precise e vissuto tante sincronicità sorprendenti, a volte strabilianti. Eppure può accadermi di dimenticare la potenza di qualcosa che conosco e di dedicarle meno spazio. È evidente dalla mia stessa esperienza quanto sia importante restare quotidianamente presenti a se stessi attraverso la pratica e le domande, fino a quando quella nuova configurazione non è diventata familiare e parte della nostra identità.

Quest’estate, quando sono tornata profondamente alla mia visione, ho ricordato chi sono e perché l’avevo scelta. Ho guardato ciò che stavo facendo e non mi sono più riconosciuta nelle mie stesse decisioni. Avevo già investito tempo ed energia, ma ho fermato ciò che stavo costruendo e ho ripreso la mia direzione.

La sensazione di libertà è stata immediata. Sono tornate energia, immaginazione, desiderio di progettare e possibilità che avevo progressivamente smesso di vedere. Ho ricominciato a costruire e ad espandere quella visione.

Possiamo riconoscere perfettamente un pattern, avere un’intuizione straordinaria o vedere con assoluta chiarezza cosa stiamo facendo e continuare a farlo. L’intuizione e la comprensione ci permettono di vedere. Il cambiamento è determinato dalla decisione e dalla pratica costante che seguono quella decisione.

Quando ci liberiamo dai condizionamenti del passato e rendiamo familiare una nuova visione, il potenziale diventa realtà e la nostra espansione continua.

Se sei pronto a liberarti dai condizionamenti del passato e a creare una nuova realtà, scrivimi attraverso il modulo di contatto e preparati ad un percorso straordinario di trasformazione ed evoluzione personale.

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