Le esperienze non hanno tutte lo stesso effetto: alcune scorrono via senza lasciare traccia, mentre altre lasciano un segno che continua ad accompagnarci anche molto tempo dopo.
Qualche giorno fa sono uscita con mia madre per un aperitivo. Entrando in un locale abbiamo conosciuto una bambina di quattro anni, Sofia.
Dopo averci osservate per qualche minuto, ha iniziato a parlare con mia madre come se la conoscesse da sempre. Le ha chiesto come mai quel giorno fosse vestita tutta di blu, le ha fatto notare che il rossetto, però, non era blu, poi ha deciso di fare un disegno e glielo ha regalato. Quando siamo andate via, l’ha abbracciata.
Tornando a casa le ho chiesto che cosa avesse imparato da quell’incontro.
Mi ha risposto: «Che vado bene così. Non devo cambiare. Vado bene come sono.»
Quella risposta mi ha fatto riflettere.
Sofia non sapeva nulla di lei. Non conosceva la sua storia, il suo carattere, le sue paure, i suoi pregi o le sue difficoltà. Eppure, nel giro di pochi minuti, era riuscita a farla sentire vista, riconosciuta, scelta ed accolta.
Ripensando a quell’episodio, mi sono resa conto che nella vita di tutti noi esistono esperienze capaci di modificare il nostro stato interno nel giro di pochi istanti. Può accadere con una bambina che si avvicina spontaneamente, con lo sguardo di una persona che ci piace, con una conversazione nella quale ci sentiamo realmente ascoltati o attraverso una risata condivisa.
Il nostro sistema nervoso elabora continuamente informazioni provenienti dall’ambiente e dalle relazioni. Parte di esse viene elaborata prima che ne diventiamo consapevoli e contribuisce a modificare il nostro stato interno. Il modo in cui veniamo guardati, ascoltati ed accolti, il tono della voce e le espressioni del volto fanno parte di queste informazioni e contribuiscono al modo in cui viviamo un’esperienza e al significato che le attribuiamo.
Ciò che impariamo da un’esperienza non dipende soltanto da ciò che accade. Dipende anche dal modo in cui la osserviamo, dalle domande che ci poniamo e dal significato che le attribuiamo. Per questo la stessa esperienza può lasciare indifferente una persona, cambiare profondamente un’altra o essere vissuta in modo diverso dalla stessa persona in momenti diversi della vita.
Le cose che accadono ci dicono sempre qualcosa. Bisogna vedere come stiamo osservando.